lunedì 4 giugno 2007

viva la più grande democrazia del mondo

A pochi giorni dalla visita di Bush in Italia (09 giugno), una notizia sulla quale meditare: gli USA rinunciano al loro spirito garantista e tornano ai sistemi dell'epoca di Sacco & Vanzetti.
"Visto che cosa ho fatto a quei bastardi di anarchici?" Questo è il commento (pare storicamente autentico) del giudice che sentenziò la condanna a morte dei due italiani, pur con un apparato accusatorio a dir poco traballante.
JAG. Avvocato in divisa: vince e lo licenziano
di Alessandra Valentini

Roma 4 giugno 2007

Ufficiale di Marina Charles D. Swift, comandante della Us Navy: agli ordini signore! No, non è l’inizio di una puntata del telefilm Jag. La nostra storia è vera ed il protagonista è veramente un membro del Jag (Judge Advocates General's Corps), un avvocato che davanti alla Corte Suprema ha difeso Salim Ahmed Hamdan, autista di Osama Bin Laden, contro l’accusato il governo degli Stati Uniti rappresentato da Donald Rumsfeld. L’ordine a cui deve obbedire Swift è quello di lasciare la marina militare. Ma ricordiamo la vicenda. Nel 2003 il Pentagono gli affidò la difesa di Hamdan, l’idea era che l’accusato avrebbe dovuto ammettere velocemente le proprie colpe. Ma qualche volta la realtà supera la fantasia, la scuola del Jag funziona e sforna avvocati veri, l’America ci stupisce e gli avvocati della Us Navy diventano proprio quelli dipinti dalla Tv: eroici, onesti, belli, senza macchia e senza paura. “Mi hanno insegnato a fare il mio lavoro e il mio lavoro consisteva nel difendere la Costituzione degli Stati Uniti, non le scelte di questo o di quel presidente”. Così Swift ha assunto la difesa di Hamdan e si è messo a fare l’avvocato veramente, ha fatto il proprio dovere per onorare la Costituzione degli Stati Uniti d’America. Allora si è messo al lavoro, ha visitato tantissime volte il carcere di Guantanamo; ha conosciuto a fondo la vita e le usanze del proprio assistito; si è appellato alla Corte Suprema contro le giurie militari, perché in quel carcere i detenuti non hanno un processo equo: “così delegittimiamo noi stessi”, ha tuonato l’ufficiale Swift. Poi davanti alla Corte Suprema ha vinto, rappresentando un detenuto di Guantanamo, ed ha vinto contro Donald Rumsfeld. Così, dopo 20 anni di divisa ed onorata carriera, Charles è tornato a vestire i panni civili, farà l’avvocato e difenderà ancora Hamdan, che comunque rischia l’ergastolo.
tratto dal sito www.comunisti-italiani.it

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