Una riflessione pubblicata dopo sette giorni dalle tragiche note vicende del nostro calcio.
Che l’Italia sia un paese – nel suo intimo – profondamente fascista è risaputo, dopo le numerose contro prove che ha dato negli anni successivi all’infausto ventennio.
Se si cercava un’ennesima manifestazione di questa disposizione d’animo fascistofila, la si è avuta all’indomani della tragica morte del tifoso laziale Gabriele Sandri.
Decine e decine di facinorosi si sono presi il lusso di assaltare istituzioni, mentre il coro delle prefiche dei garantisti pelosi salmodiava che no, non si può criminalizzare un intero movimento, un’intera curva o il mondo degli ultras senza fare degli opportuni distinguo. Sbagliato? No, per carità: giusto, ma fazioso e strumentale. Giusto perché la responsabilità penale, nei sistemi giuridici civili, è individuale. Fazioso e strumentale perché è arci noto anche a chi non vuol vedere le croci celtiche o sentire i cori inneggianti a Mussolini, che il mondo ultrà (fatte salve le eccezioni del caso) conosce solo due sfumature politiche : destra ed estrema destra.
Fazioso e strumentale perché le nostre prefiche - quando i “facinorosi” sono i no global - invocano il pugno duro senza se e senza ma, senza troppi distinguo, senza discettare sulla rabbia e sul dolore che ha animato i facinorosi. Oppure come dimenticare la vergognosa criminalizzazione in blocco dei rumeni e dei rom (che non sono neppure la stessa cosa) dopo il tragico assassinio di Giovanna Reggiani? Dov’erano i garantisti in quel caso, che fine avevano fatto gli assertori dell’individualità della responsabilità penale?
Forse sarò anch’io fazioso e strumentale: eppure mi pare che ci sia più legittimazione (ma mai giustificazione) a sfasciare tutto per la rabbia che un osceno sistema di disuguaglianze e di alienazione è in grado di scatenare, piuttosto che per il diverso colore della maglia avversaria. Non posso fare a meno di pensare che chi uccide perché vive in una baraccopoli sub umana in una delle più grandi metropoli occidentali sia più giustificabile di chi assassina un poliziotto durante tafferugli tra tifoserie.
Per favore, cari (si fa per dire) fascistelli di casa nostra: lasciate stare la memoria di un povero giovane la prossima volta che avrete la voglia di far prove tecniche di marcia su Roma. Queste giustificazioni incantano i gonzi o i cripto fascisti in mala fede: a me fanno solo venir la voglia di criminalizzare in blocco e rinverdiscono voglie di campi di rieducazione che, peraltro, non m’appartengono.
domenica 18 novembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
uè
quello che non va giu assolutamente è la faccia da PULLECENELLA SPAVENTATO DA E MARUZZE che fanno tutti i media di fronte alla protervia uòltra della quale abbiamo avuto un saggio di fine anno in occasione della domenica dell'omicidio Sandri....
la cosa normale invece e che nessuno segnala assolutamente è che gli ultras o i tifosi organizzati sono liberi di scorazzare su e giu per l'italia accompagnati dalla polizia ai treni sui quali non pagano ( per ordine pubblico) scortati allo stadio (senza biglietto) e riportati a casa intreno (gratis) e questo succede tutte le santissime domeniche e da quando le partite sono giocate in obbedienza a sky in giorno diversi ... non passa giorno senza che in giro non ci sia un gruppo organizzato di tifosi .....
è mia memoria e di quelli che erano presenti lo scempio dei tifosi della roma di ritorno dalla partita con il napoli che doveva sancire il loro 3 scudetto ... linea ferroviaria napoli roma chiusa per 4 ore stazione di formia devastata altre stazioni minori messe sottosopra e fatte tutte oggetto di lanci di pietre ... i tifoi laziali che aspettavano i romani a tiburtina per dileggiarli... insomma una domenica di follia... e di tutto questo i giornali tutti non quelli sportivi solo... ebbene non c'era notizia di nulla... come se nulla fosse successo.... il calcio e il tifo sono morti con la sua trsformazione in affare puro e le estremizzazioni politiche delle tifoserie dicono solo che laddove non c'è lotta e partecipazione politica la destra e l'ultradestra possono trovare spazio... in fondo nemmeno nei miei sogni più sfrenati avrei immaginato l'assalto alle caserme o la rivoluzione di domenica... doetro a una bandiera calcistica.... che paese quello dove migliaia di persone vivono del chiacchiericcio prodotto dal calcio e dove la società nella sua interezza asiste pagando alla sua distruzione ....
zawinul58
Posta un commento