martedì 4 settembre 2007

Forza Italia??

Questa riflessione, risalente al luglio 2006 e pubblicata nel mio precedente blog, assume nuova attualità dopo l'avvio della discussione sul partito unico dei moderati.
Forza Italia. Un grido di tifoso, un nome di un partito.Non mi è mai piaciuto questo nome; ne ho istintivamente diffidato sin dall'inizio. Tra l'altro ha tolto al 50% del paese il piacere di incitare in questo modo la nazionale. Il nome dice molto: individua una persona, un oggetto o un'associazione o che, ma spesso dice tanto (se non tutto) sulle qualità e sui contenuti. Ora "Forza Italia" a me dice una cosa fondamentale. Mi dice che questo gruppo di illuminati agisce esclusivamente per il bene dell'Italia e null'altro. Ma se esiste chi fa il bene del paese ed ha a cuore solo quello, allora a che servono gli altri partiti?Gli altri possono anche scomparire. Hanno una visione limitata e parziale dell'interesse italiano. Mi rendo conto di aver formulato un esempio; in questo caso si tende a drammatizzare e semplificare. Tuttavia la nota stonata si avverte nel nome di questo partito; una malcelata vocazione paternalistico - totalitaria insita nella stessa denominazione.In questo quadro allora la condotta del suo leader di delegittimazione storica e demonizzazione dell'avversario è perfettamente coerente. Ben venga, allora, un partito unico dei moderati: ma che sia "partito", quindi parte in mezzo ad altre, che non pretenda d'essere unica depositaria del bene. Allora forse cesseranno le delegittimazioni, ahimè spesso reciproche, e le vocazioni paternalistico - totalitarie lasceranno il passo ad una visione più conforme alla democrazia, che vede due progetti antagonisti per il paese, ma entrambi aventi diritto di cittadinanza.

Nessun commento: